La guerra dei trenta anni

Scritto da Uoitalia Reborn on . Postato in Storia di UoItalia

 

Prima o poi anche Yew e Skara Brae avrebbero fatto la loro comparsa sullo scenario politico di Sosaria. Per lungo tempo i semi del conflitto che avrebbe devastato l'intero continente per trent'anni erano in germinazione.
Yew e Skara Brae erano rimaste isolate dal resto del continente per molto tempo; non avevano preso parte alle lotte iniziali per la successione imperiale; non avevano mai firmato il Trattato di Cove; non erano mai state seriamente condizionate dal potere religioso; non avevano mai adottato la religione della SCdS come culto ufficiale dello Stato, anzi avevano mantenuto orgogliosamente una decisa laicità; non avevano mai perseguitato gli 'eretici' né avevano mai tentato di convertire le popolazioni (umane o meno che fossero); non avevano mai bandito la magia; avevano adottato il calendario e la moneta comune, ed avevano firmato gli accordi di libero scambio solo per convenienza commerciale; non si erano mai sentite in dovere di intervenire nelle dispute religiose e politiche che infiammavano i rapporti tra le altre città-stato; avevano sempre badato alla propria sopravvivenza e prosperità senza accorrere massicciamente in soccorso di nessuno e senza chiudere mai le porte in faccia a nessuno, a qualunque fazione appartenesse; avevano accolto dapprima i fuggiaschi della Chiesa Riformata, e poi i superstiti dell'Ordine Templare, dai quali avevano appreso la conoscenza di molte magie e che avevano integrato nei propri ranghi come istruttori ed ufficiali militari; in sostanza si erano curate più che altro dei loro interessi, avevano accolto tutti (naturalmente facendo osservare le leggi locali) in una società multietnica e multiculturale e, per riassumere, si erano sempre fatte beffe delle leggi e dell'ordine sancite dal Trattato di Cove.

Mentre altrove, pur tra mille tensioni, regnava un tipo di ordine fondato sulla omogeneità (persino a Buccaneer's Den o a MoonGlow) a Yew e Skara Brae regnava qualcosa che, visto dall'interno, si poteva definire come tolleranza e multiculturalità, visto dall'esterno si poteva definire come caos, confusione, disordine e divisione.
In aggiunta a tutto questo gli altri regnanti di Sosaria coltivavano da tempo un certo fastidio per le due città, che avevano prosperato e guadagnato tutto grazie alla loro estraneità alle guerre di un secolo prima (persino i Templari non avevano messo a ferro e fuoco Skara Brae, il che spiega come mai questa città fu una delle mete privilegiate dai templari sfuggiti all'arresto), raccogliendo i vantaggi della pace stabilita col Trattato di Cove e però rimanendo immuni allo strapotere della Chiesa e non pagando il prezzo che altre città avevano pagato per mantenere il delicato equilibrio politico e militare.

Infine la Sacra Chiesa di Sosaria era indispettita per l'indipendenza delle due città e preoccupata per gli insegnamenti magici ricevuti dai templari fuggitivi. Tutto questo sfociò in una guerra quando, nel 141 GD, emissari delle altre città-stato furono inviati a Skara Brae con l'ordine imperioso, firmato dai regnanti di tutte le altre città-stato fedeli all'Arcivescovo, di sottomettere la Repubblica alle norme sancite dal Trattato di Cove.
Gli emissari furono ascoltati con cortese attenzione dal Consiglio della Repubblica al gran completo; ci fu una pacata ed educata discussione tra i Consiglieri, che durò circa mezz'ora, ed infine al termine di una votazione unanime (fatto, questo, più unico che raro a Skara Brae), le guardie della Repubblica eseguirono la delibera del Consiglio: gli emissari furono spogliati e rispediti nudi a Britain, dove erano riuniti i regnanti di tutte le città-stato fedeli all'Arcivescovo.

I regnanti di Yew, invece furono molto più sbrigativi ed espliciti: gli emissari riuscirono appena a terminare l'esposizione delle loro richieste, che furono subito defenestrati. Questo episodio è passato alla Storia come 'La defenestrazione di Yew' e tradizionalmente è indicato come l'atto di inizio della Guerra dei Trent'Anni.