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La riconquista di Skara Brae 31/10/2017 12:46 #1

  • egolollo
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Dai diari di Padre Alucard - parte I

Skara Brae,
2 Lugnor 264 G.D.

Sorse una strana alba sulla città di Skara Brae. La piccola cittadina, tanto vivace attorno al suo piccolo porto e soffocata dal continuo vocio dei mercanti dei regni confinanti, umani ed elfici, era avvolta da un silenzio assordante.
Intento ad indossare la pesante armatura vermiglia sotto la veste clericale, mi avvicinai per un momento alla finestra della mia camera presso la locanda per cercare di scorgere qualche indizio all’esterno che potesse giustificare quella eccessiva quiete. La via che portava all’edificio nella parte nord-ovest del centro abitato pareva completamente deserta, fatto originale anche per quel quartiere relativamente lontano dalle zone più trafficate, il chiassoso porto e dalla via principale che taglia in due la città dai palazzi governativi all'estremità settentrionale al tempio di Idior al capo opposto. Cercai di capacitarmi del perché, eppure il sole era sorto e, a memoria, non si festeggiava nessuna ricorrenza particolare.
Mi trovavo ancora lì, quando improvvisamente sentii bussare alla porta, delicatamente.
“Padre Alucard? Mi sentite? Parlate piano.” La voce era quella di Zaniel il taverniere, un omone grezzo, probabilmente indurito negli anni dal duro lavoro. Non avrei mai immaginato di sentirlo bisbigliare con quel filo di voce.
Seguendo l’inaspettato consiglio, mi diressi verso la porta e la aprii.
Dinnanzi a me il locandiere mi guardava con occhi vitrei, in preda a quello che pareva un attacco di panico, sostenuto dal giovane garzone addetto alla preparazione delle cibarie in un religioso silenzio.
Alle loro spalle riuscii a scorgere i resti di quella che aveva dovuto essere una vera e propria razzia, evidentemente la grande stanchezza per il lungo viaggio del giorno precedente non mi aveva fatto udire alcun rumore.
"Vieni, caro figliolo. Hai l'aria di chi questa notte ha visto il mondo precipitare nell'ombra. Eppure la luce di Idior diviene abbagliante proprio in questi momenti.", sussurrai a Zaniel, accompagnandolo verso il forno nel quale intravedevo ancora qualche timida brace, "Antonio, ragazzo, controlla porte e finestre. Chiudi tutto senza dare troppo nell'occhio."
Ci assicurammo quindi di chiudere ogni possibile accesso all'edificio e, nascosti dal bancone, facemmo scolare un paio di pinte al taverniere che iniziò quindi a raccontarci quanto accaduto.
Più il tempo passava e più mi rendevo conto che il nostro buon padre Idior, mi aveva inviato a Skara Brae per una ragione precisa.


Dal registro della gendarmeria di Skara Brae
Skara Brae,
1 Lugnor 264 G.D.

In pochi istanti il ponte che collega la terraferma con l'isola di Skara Brae era sommerso da fanti, cavalieri e briganti di ogni genere. Il sottile passaggio costituito da pesanti blocchi di marmo e assi di legno sembrava un fiume in piena ed a poco a poco ci rendemmo conto che avrebbe colpito con tutta la sua potenza la porta della città fortificata.
Mandai le giovani reclute Puck e Keran ad avvisare il capitano delle guardie ed i membri del consiglio, affinché ogni soldato in grado di brandire un arma si fosse preparato a combattere per ciò in cui crede, a difendere con ogni mezzo quanto Idior ci aveva concesso.
Come pianificato in casi simili Zared, il custode degli scrigni, sigillò la camera contenente i beni depositati dalla popolazione e si rifugiò nella vecchia fortezza situata nella parte più settentrionale dell'isola e che un tempo veniva utilizzata come ultima barricata in occasione delle numerose scorrerie dei pirati.
In poco tempo si radunò la legione di stanza nella città e, in particolare grazie alle favorevoli condizioni strategiche consentiteci dal ponte come unico punto di accesso, la situazione sembrava volgere a nostro vantaggio.
Fu in quel momento che accadde l'inaspettato: un'ombra nera ed un rumore simile ad un battito di ali seguito da un ruggito che mi fece gelare il sangue nelle vene, la bestia era alle nostre spalle, il nemico era in città.
Non vi fu tempo alcuno per reagire. Pochi istanti ed un manipolo di uomini in armi, scese dal dorso di un possente dragone per avventarsi sul sistema di contrappesi che regola l'apertura del possente cancello.
La porta espugnata vomitava nemici a non finire. Nulla potemmo contro quell'orda di selvaggi.
Altro non mi rimaneva che chiudere la botola di accesso alla guardiola e inviare richieste di soccorso alla corte reale di Britannia ed ai reami nostri alleati.
Mentre ultimavo la penosa richiesta di soccorso, udii in lontananza un rumore di pietra infranta seguito da grida di esultanza ed un nuovo ruggito. Il monumento simbolo della città, la pietra miliare era stata distrutta dal dragone, Skara Brae era caduta.
Possa Idior avere pietà delle nostre anime!

Sir Hadden
Guardiano del Ponte Lungo


Cronache Imperiali - parte I
Britannia,
2 Lugnor 264 G.D.

Notizie nefaste giungono dalla Repubblica di Skara Brae, la piccola città stato marinara situata all'estremità occidentale del nostro grande continente. Oggi, 2 Lugnor dell'anno 264 dopo il Grande Disastro e nel corso del glorioso Impero della dinastia British, è giunta una richiesta di soccorso da parte della locale Gendarmeria della Repubblica che riporta essere stata presa d'assedio e successivamente espugnata da un orda di barbari e bestie feroci. Come correttamente osservato dal nostro acutissimo Signore alla presentazione di codesta disperata richiesta, nessuna voce della presenza di orde di tale dimensione era giunta alla Corte Imperiale dalle varie postazioni di guardia situate in lungo et in largo il grande Impero.
Dispacci riportanti codesta catastrofe sono giunti anche dalla Nobile Corte del Reame di Trinsic, dalla città-stato di Nujel'm, dal Baronato di Cove, nonché dalla abbazia del Sacro Ordine dei Monaci.
Una nota di particolare cordoglio seguì invero la lettura del messaggio che riportava il Sacro Sigillo della Basilica di Yew. Sorella Lucine, che firmò tale lettera, riportò che notizia dell'accaduto giunse in piena notte al tempio, poco distante dall'assalita cittadina, e che il Gran Sacerdote Alucard era partito il giorno precedente per recarsi in visita a Skara Brae. Chiari trasparivano, dalla scrittura della povera donna, cordoglio et apprensione per la sorte del Sacerdote.
Fu a questo punto che Sua Grazia, decise il Suo intervento e portò l'ordine dei British.


Cronache Imperiali - parte II - l'Editto
Britannia,
2 Lugnor 264 G.D.

Mi accingo ora a riportare quanto dichiarato da Lord British, Signore e Protettore delle terre ed i Regni di Felucca:

Io, Lord British, Monarca di Britannia e Imperatore del continente di Felucca, ho testé udito il grido di aiuto inviatomi da uno dei tanti piccoli regni che compongono il mio grande e glorioso Impero.
Sia noto che oggi, il Secondo giorno di Lugnor del 264° anno dalla Grande Catastrofe, decreto la mia volontà di aiutare la città di Skara Brae inviando un manipolo dei nostri migliori guerrieri ed incantatori a riportare la pace dei British in questo tormentato luogo.
Alla capitaneria della Guardia Imperiale della Cittadella di Britannia, si raduni un plotone formato da un contingente delle Guardie Imperiali, un concilio di saggi incantatori dell'accademia Imperiale ed un archivista della Cittadella a documentare la vittoriosa spedizione. Sancisco inoltre che qualunque avventuriero in cerca di gloria potrà prendere parte alla spedizione.
Possano le vostre gesta portare sollievo alle richieste di aiuto che abbiamo udito quest'oggi e che i lumi vi accompagnino.
Così ho deciso. Ora andate.



Dall'Archivio Imperiale - parte I - Gli Eroi
Britannia,
2 Lugnor 264 G.D.

La notizia della caduta di Skara Brae è oramai sulla bocca di tutti per le vie ed i vicoli della grande città di Britannia. Furono solo la volontà e la grazia del nostro saggio Imperatore a fare sì che alla Guarnigione della Cittadella di Britannia si potesse radunare un contingente di addestratissime forze imperiali al quale si affiancarono altrettanti guerrieri volontari delle più diverse estrazioni sociali. Fui personalmente stupefatto nel vedere quante persone avevano a cuore la buona riuscita dell'impresa: era evidente che la Città Stato aveva dato i natali ed ospitato generosamente un gran numero di persone di coraggiose e leali.
Si divisero così le forze in due parti, ed allo stesso modo avrebbero agito anche una volta giunti alla cittadina: il contingente imperiale guidato da Sir Drammond avrebbe aperto la via e messo al sicuro la popolazione locale, mentre gli avventurieri si sarebbero occupati dell'attacco alla Piazza della Repubblica, ultimo luogo dove si era avvistata la bestia di cui avevamo udito dai dispacci.
Del gruppo di temerari avventurieri è invece d'uopo citare: il fremen del deserto Sire El Pocho, i nobili signori Frecciatore e Freddy, Padre Angelus dei Monaci di Skara Brae, gli Elfi Lady Posimilla, Sir Kranadier, Sir Orus e Sir Astharot.
Fu così che il piccolo esercito, ricevuta la benedizione del sacerdote di Idior affiancato dall'Abate dei Monaci, partì diretto ad occidente.


Dall'Archivio Imperiale - parte II - Il piano
Skara Brae,
3 Lugnor 264 G.D.

Giungemmo dinnanzi al ponte lungo questa mattina poco prima che albeggiasse. Dinnanzi a noi l'isola di Skara Brae implorava aiuto per mezzo di qualche sottile colonna di fumo che si innalzava in un cielo grigiastro.
I cancelli della cittadina erano stati abbattuti e rimpiazzati da una debole barricata che gli uomini di Sir Drammond avrebbero sfondato con estrema facilità. Come da ordini del nostro glorioso Lord British avrei seguito e documentato l'impresa del nobile capitano, riassumendo poi infine anche l'operato degli avventurieri.
Gli strateghi decisero di attaccare all'alba dividendo il contingente imperiale in tre squadre di venti uomini cadauna: una al seguito di Sir Drammond, una capitanata dal giovane Lord Hersomn e l'ultima dal Signor Terkk, luogotenenti di Drammond. Infine ogni squadra di venti uomini sarebbe stata affiancata da ben tre incantatori.
Il piano era semplice ed efficace al tempo stesso: gli incantatori avrebbero aperto due passaggi arcani, uno al tempio di Idior e l'altro alla zona della biblioteca per gli squadroni di Hersomn e Terkk, Drammond invece avrebbe guidato l'attacco al ponte mettendo in sicuro il collegamento con la terraferma.
Gli avventurieri al seguito di Sire El Pocho invece avrebbero sfruttato un varco di Padre Angelus per dirigersi invece alla zona della piazza.


Dall'Archivio Imperiale - parte III - La battaglia
Skara Brae,
3 Lugnor 264 G.D.

Iniziò quindi con l'alba la battaglia per la riconquista di Skara Brae. In un coro di formule arcane e divine si aprirono in contemporanea i tre varchi, mentre Sir Drammond ed i suoi avanzavano sul ponte. Di lì a poco iniziò una vera e propria guerriglia contro i banditi che avevano invaso la città, intontiti dai folli festeggiamenti dei giorni precedenti, era evidente che non si aspettavano affatto una risposta così repentina da parte delle forze imperiali.
Per ore ed ore ondate di uomini selvaggi in armature improvvisate si stagliarono cercando di abbattere gli addestrati soldati di Lord British.
Colonne di fuoco alte diversi metri e fulmini dal cielo invocati dagli incantatori dell'Accademia di Britannia spazzarono via i rozzi sciamani che parevano come degli inesperti bambini intenti a fare il verso ai loro maestri.
Nel mentre una piccola folla di coraggiosi popolani, armati di forconi ed altre armi improvvisate e decisamente improbabili, si era riunita emergendo dalle cantine e dalle soffitte degli edifici liberati.
La lotta continuò strenuamente fino al tramonto quando, gettando il panico tra le masse popolari, il dragone uscì dal suo nascondiglio sul tetto del palazzo del consiglio ed affrontò i coraggiosi avventurieri.
Mi è stato riferito che il gruppo di eroi guidato da Sire El Pocho, al quale si era unito anche Padre Alucard fortunatamente sopravvissuto all'invasione della città, dovette combattere affrontando la belva per lungo tempo prima di riuscire finalmente ad abbatterla ed a liberare una volta e per sempre la piccola Skara Brae dalla sventura che la aveva colpita.
Onore e gloria a questi uomini e donne, che sprezzanti del pericolo hanno prestato un grande servizio alla città attaccata ed all'Impero tutto. Possa Idior guidare il loro cammino sempre, come illumina e protegge il nostro saggio Lord British.


Dai diari di Padre Alucard - parte II

Skara Brae,
4 Lugnor 264 G.D.
Note per la riconsacrazione del tempio di Skara Brae:

Figlioli,
Sorge un nuovo giorno sulla città di Skara Brae e la luce di Idior scalda e conforta i cuori di tutti coloro che hanno combattuto per la libertà e la giustizia. Che la grazia di cui è costituito possa guidare ancora la saggia mano del nobile Lord British che, con solerzia e bontà d'animo, ha risposto alla chiamata d'aiuto di una comunità in grande bisogno.
Possa il nostro Buon Padre, il Custode di tutto ciò che è buono e giusto, guidare le anime dei valorosi caduti al Suo cospetto, affinché possano godere della Sua gloria in eterno. Ricordate, miei cari figlioli, che essi hanno sacrificato la loro vita per permetterci oggi di essere qui a celebrare la Sua e la loro grandezza.
Infine va un pensiero di augurio alla nostra nuova guida, sire El Pocho, che con estremo coraggio ci ha guidati tutti nel confronto con la bestia inviata dall'Oscuro. Possa egli essere sempre fonte di ispirazione per tutti gli abitanti di Skara Brae.
E' con questi auguri e propositi che io ed il mio caro fratello Angelus, riapriamo il tempio di Idior nella città. Possa la Sua luce diffondersi sempre da questo luogo, permettendo a noi, Suoi umili servitori, di affrontare ogni ostacolo che l'Oscuro Signore piazzerà sul nostro cammino.
Ricordate sempre, cari figlioli, che a nessuno è richiesto di affrontare da solo le sfide del Nemico. La forza, il potere, che Idior ci concede con la Sua luce è quella di diradare l'oscurità che ci divide e quindi di avvicinarci e sostenerci a vicenda per abbattere ogni ostacolo unitamente.
Sia sempre lode a Idior!
ICQ: 310162582

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Ringraziano per il messaggio: sasynapoli, Delfino8robymanu
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