CODICE SKARENSE
CITTA' DI SKARA BRAE
Fedeltà culto di Idior
PREAMBOLO
Chiunque aspiri a far parte della cittadinanza di Skara Brae verrà valutato e si da per scontato che conosca l'attuale codice e ne approvi a pieno il suo regolamento integrandosi nel pieno rispetto delle sue regole.
I residenti di Skara Brae esercitano le proprie attività in piena libertà, autonomia ed indipendenza, per tutelare i diritti e gli interessi della fazione, assicurando la conoscenza delle leggi e contribuendo in tal modo all'attuazione dell'ordinamento.
TITOLO I
PRINCIPI GENERALI
ART. 1 - Ambito di applicazione.
Le norme deontologiche si applicano a tutti i residenti nella loro attività, nei loro reciproci rapporti e nei confronti di terzi.
ART. 2 - Potestà disciplinare.
Spetta agli organi disciplinari la potestà di infliggere le sanzioni adeguate e proporzionate alla violazione delle norme deontologiche. Le sanzioni devono essere adeguate alla gravità dei fatti e devono tener conto della reiterazione dei comportamenti nonchè delle specifiche circostanze, soggettive e oggettive, che hanno concorso a determinare l'infrazione.
ART. 3 - Volontarietà dell'azione.
La responsabilità disciplinare discende dalla inosservanza dei doveri e della volontà della condotta, anche se omissiva. Oggetto di valutazione è il comportamento complessivo dell'incolpato. Quando siano mossi vari addebiti nell'ambito di uno stesso procedimento la sanzione deve essere unica.
ART. 4 -
Attività all'esterno del perimetro cittadino e attività all'interno della città da parte di forestieri.
Nell'esercizio di attività al di fuori del perimetro cittadino, che siano consentite dalle disposizioni in vigore, il residente è tenuto al rispetto delle norme deontologiche del luogo in cui viene svolta l'attività. Del pari il forestiero, nell'esercizio dell'attività svolta all'interno di Skara Brae, quando questa sia consentita, è tenuto al rispetto delle norme skarensi.
ART. 5 -
Doveri di probità, dignità e decoro.
Il residente deve ispirare la propria condotta all'osservanza dei doveri di probità, dignità e decoro.
ART. 6 -
Doveri di lealtà e correttezza.
Il residente deve svolgere le proprie attività con lealtà e correttezza. Il residente non deve proporre azioni o assumere iniziative con mala fede o colpa grave.
ART. 7 -
Dovere di fedeltà.
E' dovere del residente svolgere con fedeltà le proprie attività; costituisce infrazione disciplinare il comportamento del residente che compia consapevolmente atti contrari all'interesse della propria fazione. Il residente deve esercitare le sue attività anche nel rispetto dei doveri che la sua funzione gli impone verso la collettività per la salvaguardia dei diritti dei cittadini nei confronti della fazione e di ogni altro potere.
ART. 8 - Dovere di diligenza.
Il residente deve adempiere i propri doveri con diligenza.
ART. 10 - Dovere di indipendenza.
Nell'esercizio delle proprie attività il residente ha il dovere di conservare la propria indipendenza e difendere la propria libertà da pressioni o condizionamenti esterni.
ART. 11 - Dovere di competenza.
Il residente non deve accettare incarichi che sappia di non poter svolgere con adeguata competenza.
ART. 12 - Rapporti con la stampa.
Nei rapporti con la stampa e con altri mezzi di diffusione il residente deve ispirarsi a criteri di equilibrio.
ART. 13 - Divieto di uso di espressioni sconvenienti ed offensive.
Indipendentemente dalle disposizioni, il residente deve evitare di usare espressioni sconvenienti ed offensive sia nei confronti degli altri residenti che nei confronti di forestieri.
Skara Brae e il Culto di IDIOR
Skara Brae è eletta a Priorato, nella quale vi risiede l’Ordine dei Monaci.
Il suo tempio e' anche adibito ad Abbazia dove ospita l’Abate, il Priore e tutti i fratelli monaci con i novizi. Per tanto è città di pace e ripudia la guerra, persegue la solidarietà e la fratellanza.
Qui troverete il regolamento del culto Idior.
REGOLAMENTO CULTO
L’ordine dei Monaci
L'Ordine dei Monaci rifiuta la violenza, se non strettamente necessaria ai fini della difesa dei più deboli. Per questa ragione cercherà in tutti i modi di evitare conflitti diretti se ad essi non è legata la sopravvivenza del culto di Idior o la salvaguardia di Skara Brae.
In caso di attacco di forze nemiche e solo in casi estremi non rinuncerà ad armarsi e a difendere se stessa e i piu deboli, come ha già fatto in passato ma fino a che ciò non accadrà si avvarrà del prezioso aiuto delle città fortificate alleate e delle potenti gilde a difesa del culto.
TITOLO II
CARICHE ISTITUZIONALI
le cariche piu alte della città che avranno potere decisionale si riuniranno per discutere di decisioni importanti per il bene della città, si riuniranno in "Gran Consiglio"
Il Gran Consiglio sarà così formato:
1 - Sindaco
2 - Vicesindaco (in caso di assenza del sindaco ne farà anche le veci)
3 - Abate dell'Ordine dei Monaci dell'abbazia di Skara Brae
4 - Priore del'Ordine dei Monaci (in caso di assenza dell'Abate ne farà anche le veci)
5 - Emissario
TITOLO III
RAPPORTI CON GLI ALTRI RESIDENTI
ART. 14 - Rapporto fra residenti.
Il residente deve mantenere sempre nei confronti degli altri residenti un comportamento ispirato a correttezza e lealtà.
ART. 15 - Rapporto con le nuove leve.
Il residente è tenuto verso le nuove leve ad assicurare la effettività ed a favorire la proficuità della pratica di addestramento al fine di consentire un'adeguata formazione.
ART. 16 - Scambi commerciali.
Il residente deve comportarsi con puntualità e diligenza in tutto ciò che riguarda determinati affari.
ART. 17 - Rapporti con le persone in genere.
Il residente ha il dovere di rivolgersi con correttezza e con rispetto nei confronti di tutte le persone in genere con cui venga a contatto nell'esercizio delle sue attività.
ART. 18 - Obbligo di provvedere all'adempimento delle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi.
Il residente è tenuto a provvedere regolarmente all'adempimento delle obbligazioni assunte nei confronti di terzi.
TITOLO IV
DISPOSIZIONE FINALE
ART. 19 - Norma di chiusura.
Le disposizioni specifiche di questo codice costituiscono esemplificazioni dei comportamenti più ricorrenti e non limitano l'ambito di applicazione dei principi generali espressi.