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Forum Pubblico della Città di Trinsic
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Fazionamento 12/04/2016 23:13 #1

  • JhonFitzGerald
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Ciao a tutti!
è un po che son tornato a Trinsic e non avevo ancora scritto due righe per salutare e ringraziare.

ho pensato a lungo su quale potesse essere il modo migliore, allora ho deciso di fare un bello scritto gdr per l'occasione.
Vi è scritto quel che si è detto e quello che avrei voluto dire, purtroppo non c'era tutto sto tempo, sennò finivo per addormentare skuldina tra le altre cose.

se non ricordo male il modo migliore per salutare a Trinsic era questo...

Onore e Gloria a Trinsic!

[ON GDR]


# Riconoscenza


* garriti nel cielo *


L'arrivo della stagione calda nelle terre di Sosaria, portava con se anche l'arrivo della fauna tipica di quel periodo.
Stormi di uccelli decollavano dalle fronde boschive diretti alle loro nuove abitazioni, questo fenomeno si manifestava maggiormente inoltrandosi nel profondo sud del continente.

A sud delle coste si potevano ammirare ondate di migrazioni dirette a Sosaria, pronta ad accogliere l'arrivo della stagione, si stagliavano immortali e possenti le mura di arenaria di Trinsic.

La città senza tempo avvolta nella quiete, quella notte sembrava dovesse accogliere ben più degli stormi di uccelli.

Un leggero venticello soffiava e smuoveva dolcemente le fronde dei boschi, gli alberi che costeggiano la strada dal Moongate alle porte di Trinsic assistevano in silenzio i viandanti che le percorrevano.

A rompere il silenzio di quella sera fu il leggero rumore di passi a cavallo.
In lontananza si vide un enorme pennuto delle dimensioni di un cavallo, galoppare al trotto con in sella un cavaliere.

Dalle mura della città la figura iniziava ad essere sempre più nitida, passarono pochi secondi e si potè capire facilmente che in sella vi era un guerriero con indosso una massiccia armatura cremisi, le vesti sopra di essa erano color azzurro, gli stessi colori di Trinsic.

Il guerriero infine giunse alle porte della città, una vedetta che pattugliava l'ingresso arrestò il visitatore

“Fermo straniero! La città è aperta solo ai suoi cittadini!”

“Straniero eh?!”

Sogghignò il guerriero sotto il suo elmo.

“ Vedetta sono Rocco Fury, Annunciami ai cittadini di Trinsic!”

La milizia si apprestò ad avvisare la guardiola di controllo delle mura, da essa sbucò a tutta velocità un uomo in sella a un cavallo che galoppava in direzione della banca Reale.

“Accorrete alle porte! Un tal Rocco Fury chiede di entrare”

Un folto gruppo di avventurieri che sostava alla banca si voltò che sfrecciò verso l'ingresso della città.

Lo straniero identificato come Rocco Fury era in attesa ai cancelli, mentre vide in lontananza l'arrivo di alcune persone, sentì un fragoroso rumore magico al suo fianco.

Con immenso stupore e sorpresa si era appena materializzato un mago che senza perder tempo e quasi senza accorgersi del suo vicino si Annunciò a sua volta alla Vedetta.
“Sono Nomak, Annunciami”

I due si voltarono e si guardarono mentre i cittadini di Trinsic aprivano i cancelli, su entrambi vi fu la medesima espressione da “cosa ci fai qui?”

Entrambi varcarono la soglia della città un folto gruppo di persone era arrivato ad accoglierli.

“Ue Rocchì”

Un ormai attempato e non più giovane Elfo oscuro salutò il Guerriero, pareva che i due si conoscessero bene.

“Dark quanto tempo?!”

Il cavaliere sfilò l'elmo dal suo capo, il volto di un Fremen apparve ai suoi interlocutori, capelli scuri e corti sul capo e una poco folta barba sul suo mento.
I segni del tempo e non solo avevano scavato i suoi lineamenti, ma sotto le increspature del tempo riusciva ancora ad emergere un sincero e profondo sorriso.
Una vigorosa stretta di mano precedette un altrettanto vigoroso abbraccio tra i due.

“Eccovi arrivati * sorride * “

Una giovane Fremen dai capelli lunghi e castani, sostava senz'elmo d'innanzi a Rocco.
Un'armatura possente dal color indaco e un massiccio martello da guerra sulla sua schiena, difendevano strenuamente da male intenzionati un sorriso sincero e caldo come il sole che illuminava Trinsic in quei giorni.
Skuld, Cancelliera del Regno di Trinsic, ma sopratutto vecchia amica e compagna d'arme del Fremen attendeva i nuovi arrivati ai Cancelli.

“Skuld! Eccomi * sorride * “

“Ci spostiamo alla Banca Reale!”

E così fu la Cancelliera in gonnella ordinò ai suoi di scortare Nomak e Rocco alla banca della città.
In breve giunsero a destinazione...

La banca reale di Trinsic, un fiume in piena di ricordi attraversò la mente di Rocco.
Mentre il Fremen rimembrava i bei tempi passati, Skuld salì le scale con Nomak, diretti alla Stele della città, così da poter registrare le generalità del mago e concedergli la cittadinanza.

Fu in quel momento che dei saluti sopraggiunsero alle spalle di Rocco.

“Roccococo!”

“Bentornato Rocco * sorride * “

Un vecchio e panciuto umano e un Elfo silvano salutavano animatamente il Fremen.
Dahak e Pyros vecchie glorie della città di Trinsic, il primo agghindato come un incantatore, cappello a punta sul capo e una lunga veste a coprire il corpo e la pancia sopratutto.
Pyros storico arciere della città indossava una cotta ad anelli color cobalto, i suoi capelli lunghi grigi, era esattamente come se lo ricordava.

Dopo che il gruppo di vecchi amici si abbandonò ai ricordi, furono i passi di Nomak che scendeva le scale ad interromperlo.

Skuld fece capolino da sopra la banca

“Vieni Rocco”

La Fremen dal sorriso radioso invitò il vecchio amico a raggiungerla fu così che obbedì.
Salendo le scale Rocco notò la presenza di un terzetto di personaggi provenienti da Cove.
Gundam e il neo eletto Barone Conan impegnati in una conversazione concitata, pensò osservandone le movenze.

Rocco volse lo sguardo verso la Stone di Trinsic, di fronte ad essa Skuld la Cancelliera lo attendeva, affianco vi era una persona sconosciuta al guerriero.

Portava un elmo dalle fattezze di un teschio, una lunga veste scura e le mani che spuntavano dalle maniche erano dei guanti d'arme dello stesso stile dell'elmo.
Rocco ipotizzo che si trattasse di un sacerdote del Tempio di Elhoim in visita o in affari con la città di Trinsic, sacerdotessa anzi! Notò il Fremen due lunghe trecce bionde spuntare da sotto l'elmo e cadere sul busto.

“ Rocco avvicinati...”

Rocco sfilò l'elmo dal suo capo, occhi di ghiaccio e capelli neri e corti, un volto scavato e consumato dal tempo, triste e smarrito lo sguardo del Fremen si chiuse, accompagnato da un profondo inchino, restando in posizione genuflessa sul posto.

“ Cosa ti porta a ritornare suoi tuoi passi? ad abbandonare la via dell'assassinio che hai scelto lasciandoti alle spalle la città a cui tu hai dato tanto e che ha dato tanto a te? “

Il guerriero aprì gli occhi e alzò lo sguardo volgendolo a Skuld e alla Stele della città.
Un barlume di sicurezza fece intendere che si era già preparato a questo momento e così prese coraggio e proferì parola:

“ Ho trascorso tutta la mia vita a combattere e con l'avanzare del tempo ho iniziato a bramare sempre più potere nel mio animo... “

“...L'insaziabile desiderio di raggiungere quelle leggende che ho sempre considerato il mio traguardo tanto ambito, ha finito con logorare e dilaniare la mia anima...”

“ fu così che l'Oscurità s'impadronì del mio cuore, giacevo in uno stato di confusione e collera, avevo ormai smarrito gli obiettivi nella vita, le emozioni che mi facevano sentire veramente vivo....”

“....fu così che mi voltai su quella strada che avevo iniziato a percorrere e li capii...”

“...la strada che mi ha portato ad oggi era diversa, io non sono un Guerriero assetato di potere e che brama di essere il più forte al mondo, io sono il Colonnello!”


Rocco urlò quelle parole come se risalissero dalle viscere, la voce iniziò a tremare, ma più egli parlava più il suo spirito e le sue parole gli infondevano coraggio.

“...Io non combatto per me stesso, io combatto per i miei compagni! Non bramo la forza per la gloria, ma per poterla infondere in loro...Il Colonnello fa scudo con il proprio corpo per difenderli“

“ Ho capito che nella vita ci sono cose più importanti, legami così potenti che superano ogni immaginazione...nel momento in cui ho pensato d'aver perso tutto, l'immagine nitida della vecchia Trinsic è affiorata dall'oblio della mia mente...”

“...considero ognuno di loro un compagno d'arme, ma con un significato più forte di amico o di compagno, una persona che rispetti e a cui tieni molto di più di un semplice familiare..”

Rocco sentì il peso delle sue parole e pensieri, gioia e dolore si avvicendavano nel suo animo

“...che io sia dannato per aver smarrito quel pensiero e convinzione, l'ardente desiderio di sacrificare se stessi per i propri compagni, la sensazione di poter arrivare ovunque insieme a loro....”

“...sono qui per tornare a dare me stesso per Trinisc, lei che tanto mi ha dato, voglio tornare ad essere il Colonnello!”


Il Fremen concluse il suo discorso, ormai le sue parole non erano più deboli, ma forti e sicure.

Skuld osservò il Guerriero per tutto il tempo.

Un sorriso malinconico pensando ai bei vecchi tempi che furono rispose alle parole di Rocco

“ Come per il tuo vecchio mentore Arthdain, come per quei compagni, per te forse vale ancora di più, il tuo posto qui a Trinsic ci sarà sempre”

quelle parole sfiorarono la memoria di Rocco, Skuld compagna di innumerevoli battaglie e sopratutto di disagi politici e amministrativi, stava li in piedi di fronte a lui fiera, parlando con la stessa autorità e le stesse parole del loro Re Kira.

Il guerriero si abbandonò alla piacevole sensazione, chiuse gli occhi e continuò ad ascoltare la cancelliera.

“hai dimostrato quanto vali, non solo nel combattimento, e ti sei conquistato un posto con fatica e con gratificazioni grazie al sistema di Kira. Ed è una cosa che condividono con te i vecchi compagni di Trinsic che l'hanno vissuto..”

“...e ora preparati, ci sono tanti giovani che attendono le tue cure, vieni avvicinati * sorride * “


Rocco con grande gratificazione si alzò e si avvicinò alla stele della città per incidere il suo nome, un'ennesima volta, sorridendo beffardo rispose a Skuld

“Lascia che queste amorevoli mani si prendano cura di questi baldi giovani”

Soddisfatto e felice, con il suo sorriso sul volto e sul cuore, il Fremen incise il suo nome.

Dai piedi della banca una voce a squarciagola si sollevò dalla massa, Darkettino invocava l'attenzione del gruppo

“Gente! Diamogli il bentornato come si deve, andiamo a caccia di Nujelm!

Urla di gioia e di guerra si levarono, ogni soldato di Trinsic iniziò a colpire con un'arma ripetutamente il pavimento, come se fosse una marcia.

Rocco rispose con gioia colpendo il manico della sua Barda con forza.

E fu così si partì alla volta della battaglia.


* Notte fonda *

I combattimenti tra le forze di Nujelm e Trinsic sembravano in qualche modo equipararsi, i primi superiori numericamente, i secondi con forza nuova ritrovata.
Ma quella notte sembrava che i soldati di Trinsic celassero una grande forza di determinazione, nonostante gli accesi combattimenti, si contavano più vittime tra i fedeli di Idior che non tra quelli di Elhoim.

La battaglia tra i vicoli esterni della città di Nujelm, sembrava essersi conclusa.

“Presto gente si torna a Trinsic qui pare sia finita la festa”

Gridò Dahak ai compagni vicini a lui e fu così che aprì successivamente un portale.
In un attimo due incantatori sbucarono improvvisamente da un vicolo cercando di colpire un giovane mago Trinsichiano Azai'Himasaca.

Fu un attimo, Rocco che era nelle vicinanze si accorse del pericolo e si fiondò su uno dei due assalitori brandendo un netto colpo di barda che ferì gravemente il nemico.

“Azai gira attorno a me se hai bisogno di aiuto! Presto cerca di entrare nel portale! “

L'adrenalina era esplosa a mille nel cuore di Rocco, determinato e pronto a scattare al minimo segnale di pericolo, giaceva in guardia sul suo destriero.

“ Pare siano fuggiti, presto rientriamo”

Una mano di Dahak si posò sulla spalla di Rocco ed egli lo seguì.

Passarono diverse ore e le battaglie tra Buccaner's Deen, Nujelm e Trinsic continuavano ad alternarsi, ma infine...

“ Signori! Abbiamo vinto la battaglia le truppe di Nujelm arretrano!

Urla di gioia imperversarono tra i soldati in attesa di notizie, Trinsic era tornata a combattere e a vincere.

Rocco si sfilò l'elmo, sudato, sfiancato, ferito e molto probabilmente sanguinante da qualche parte, ma il con il cuore leggero più che mai.

Folle il suo sguardo mirò verso l'orizzonte e con altrettanta insensatezza iniziò a ridere così tanto da accasciarsi al suolo dai crampi, forse si trattava solo di felicità.


Le truppe di Trinsic avevano fatto ritorno nella città, i soldati si divisero tra quelli destinati ai dormitori e quelli destinati alle locande intenti ai festeggiamenti notturni per la vittoria.
Di tutti uno solo si allontanò silenziosamente e furtivamente del gruppo, scivolando nell'ombra come nulla fosse.

Rocco stava percorrendo le lastricate strade di Trinsic dirigendosi verso la banca reale.
Una volta giunto salì le scale che conducevano alla stele della città.
Arrivato a destinazione fu allora che si sfilò l'elmo dal capo e s'inginocchiò nuovamente.

Ed egli crollò, con la voce tremante ripeté:

“ Grazie, grazie...grazie”

“ non ho parole di come poterti ringraziare, mi hai raccolto dalle tenebre e mi hai spalancato le porte del paradiso”


“se questi ragazzi hanno voglia di combattere, allora io sacrificherò me stesso e porterò di nuovo la mia causa per rendere grande Trinsic!

“Onore e Gloria a Trinsic!”


Rocco urlò la frase tipica della città per glorificarla e per ringraziarla, come Kira gli insegnò.

Terminato quel momento, il guerriero discese le scale, fu allora che velocemente un messaggero corse incontro a lui.

“Rocco Fury aspettate aspettate!!”

“ho un urgente messaggio per voi!”


Rocco perplesso prese la pergamena e si domandò ad alta voce

“ e chi diavolo mi scrivereb...”

s'interruppe leggendo le parole, scioccato, sbalordito e sempre più grato al fato, con un tuffo al cuore rilesse, ad alta voce nelle sua mente, quelle parole

“ Rocco!! quanto tempo è passato! Sto tornando, fatti trovare quando arrivo

in fede William Valiant”

Using no way as a way, having no limitation as limitation
Ringraziano per il messaggio: Kekko8, TaitaGattaccio, ZarkHocklist

Si prega Accedi a partecipare alla conversazione.

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