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Politica, Affari, Appuntamenti e Notizie da Skara Brae
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Background Personaggi di Skara Brae 04 Sep 2013 13:41 #1

  • eldwind
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Di seguito i background dei pg di Skara
Eld Wind - L'elfo Silvano

.... ho pensato che visto che sono un elfo silvano e che ho ancora molto preferisco stare in una gilda che mi aiuti ad imparare nello specifico il mio ruolo.

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Background Personaggi di Skara Brae 04 Sep 2013 19:48 #2

  • Daenerys
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Quando il suo piccolo villaggio fu raso al suolo, Daenerys aveva solo 5 anni, e si trovava lontano, tra i boschi. Non sentì nemmeno le urla disperate dei suoi genitori, né le urla di vittoria dei barbari che continuavano a razziare ogni casa che trovavano sul loro cammino. Tornò solo a sera inoltrata,a Ocllo, con il suo arco di corda che suo padre le aveva regalato solo qualche giorno prima. Il buio era interrotto solo da alcune fiamme che si stagliavano imponenti verso il cielo. Da quella sera, la vita della piccola Daenerys mutò d’improvviso, costringendola ad una vita solitaria e pericolosa.
Non restò molto nel suo villaggio, ormai andato distrutto: passeggiò dolorosamente in mezzo a quei corpi che un tempo ricambiavano i suoi abbracci, ma che adesso giacevano lì, inermi, pronti ad essere usati come cena dalle belve che giravano li intorno. Prese qualche freccia che ancora poteva essere utilizzata e si allontanò di fretta, senza più voltarsi indietro. Si diresse a Sud, tra i boschi, e lì si riparò. Cercò invano di accendere un fuoco, ma l’educazione che aveva ricevuto da sua madre certo non includeva la ricerca della cacciagione e della vita solitaria. Si coprì come meglio poté, e si addormentò, ormai esausta, in mezzo a delle erbacce.
La mattina seguente, aprì gli occhi, immaginando che ciò che aveva vissuto fosse in realtà un maledetto incubo. Ma non fu così. Insetti e strane creature le giravano in tondo, guardandola quasi con curiosità e compassione. Raccolse quindi le sue cose, le ultime che le erano rimaste, e si avvicinò al porto, dove, ancora, qualche nube di fumo si alzava lentamente verso il cielo terso. Solo una barchetta, piccola e per nulla sicura, dondolava oziosamente seguendo il ritmo delle onde. Senza pensarci tanto, Daenerys entrò nell'imbarcazione, e iniziò a remare. Per settimane.
15 anni più tardi, Daenerys conosceva a memoria le terre di Sosaria, anche se evitava di gran lunga le zone dove poteva incontrare altre persone. Si era abituata ad una vita solitaria, e le uniche volte in cui entrava a Brit lo faceva solo per vendere pelli ai mercanti della zona. Guardava con diffidenza i gruppi che stazionavano li, chiedendosi come mai indossassero tutti delle vesti uguali. Solo poche volte si era ritrovata in mezzo ad una battaglia, notando con stupore alcuni personaggi che, con solo un libro in mano, lanciavano fuochi e fulmini verso gli avversari. Una sera, trovò per caso uno di questi libri gettato a terra, nascosto dall’erba alta. Scese dal suo cavallo, e si avvicinò verso quello strano oggetto. Si allontanò quindi di gran lena verso un angolo buio di Brit, sfogliando avidamente quel tomo pieno di parole fino ad allora a lei sconosciute. Una settimana più tardi, Daenerys era in grado di alzare muri e di incendiare alcuni animali presenti nei boschi, ma non rinunciò mai all’arco, che ormai utilizzava con destrezza.
Un giorno, di ritorno da una classica battuta di caccia, cavalcava distrattamente senza una meta precisa, mentre ancora tentava di tradurre alcune pagine di quel misterioso libro che aveva trovato. Probabilmente un serpente, o una vipera, spaventarono il cavallo con il quale viaggiava ormai da anni: Daenerys si trovò catapultata a terra, mentre il suo destriero fuggiva verso terre lontane, portandosi con sé tutti i suoi risparmi. Non provò nemmeno ad inseguirlo, così si diresse verso un boschetto, da dove proveniva chiaramente il nitrito di un cavallo. Si avvicinò sempre di più verso quel rumore, finché non notò che, sopra quel maestoso animale, vi era un giovane, con una casacca verde, intento a procurarsi il cibo. La sua prima reazione fu quella di fuggire, ma d’improvviso il mago l’aveva raggiunta, squadrandola dalla testa ai piedi. Solo dopo un attento esame, il giovane le porse una mano, invitandola a salire con lui. Sulle prime, Daenerys tentennò, ma una pioggia battente le ricordò di non avere più nulla. Non sapeva ancora che Bryan sarebbe diventato per lei la persona più importante della sua vita.
Entrò quindi finalmente in quei cancelli che tante volte aveva ammirato da lontano, mentre un vociare allegro si faceva più insistente ad ogni passo. Quando finalmente, superato il ponte, arrivarono alla città, Daenerys si meravigliò di come orchi, elfi e umani convivessero pacificamente. Scese pertanto dal cavallo, e attese il suo destino guardando in terra. Poco dopo, un altro giovane umano la raggiunse, facendole segno di seguirla. Non una parola si scambiarono durante il tragitto che la separava da una statua così imponente che la costrinse ad alzare lo sguardo per vederne la sommità. Finalmente, il sindaco le rivolse alcune domande, alle quali lei rispose con più precisione possibile. Nel frattempo, una piccola folla si era accalcata ai margini di quel parco, attendendo in silenzio. Solo quando il sindaco, che rispondeva al nome di Frecciatore, le consegnò la casacca, lei tirò un sospiro di sollievo e si rilassò. Adesso faceva parte di Skara Brae, e da li, ne era certa, non si sarebbe più mossa.
Ma molte cose sono cambiate da quel giorno. Daenerys raccontò loro la sua storia, e quasi immediatamente il vice sindaco, Eld Wind, si mosse per aiutarla. Ma non tutti erano d'accordo nella conquista della nuova città: il sindaco, ad esempio, che andava e veniva da Skara, si pronunciava su svariati argomenti, e decise che no, Ocllo non doveva essere conquistata. Ma, sebbene l'anima di Daenerys apparteneva a Skara, il suo cuore e i suoi pensieri erano ancora rivolti in quella città che l'aveva vista piangere e ridere le prime volte. Partì quindi alla volta di Ocllo, seguita da tutti quei concittadini che avevano deciso di abbandonare un porto sicuro per lei. Al capo dell'esercito c'era Eld, che ormai aveva assunto, per lei, un ruolo quasi paterno. Subito dietro c'era Victor, un potente mago che, nei suoi momenti di sconforto, riusciva a farla sorridere correndo nudo per la città, o trasformandosi in mostri giganti. Accanto a lei, ovviamente, l'amato Bryan, che non lasciava un momento, e le sue due più fedeli amiche, Summer e Lola, che come lei condividevano l'amore per l'arco.
E mentre Skara si allontanava sempre di più, il suo cuore era colmo di gioia ad ogni passo che l'avvicinava ad Ocllo.
ICQ: 693518850
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Last edit: by Daenerys.

Background Personaggi di Skara Brae 18 Sep 2013 04:21 #3

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I ricordi Magnificus cominciano in una notte di pioggia… il giovane si svegliò in un bosco, era una notte di luna piena, e la pioggia era incessante. Magnificus non sapeva dire da quanto tempo si trovasse li, portava con se solo gli abiti che aveva indosso e in una tasca, 10 monete d’oro.
Ma la cosa che lo preoccupò, fu che non si ricordava nulla, proprio nulla del suo passato… Guardandosi intorno per cercare di richiamare i ricordi alla sua mente nota una strana borsa, ma non contiene nulla di valore, se non strane boccette, polverine e un libro, che prova ad aprire, ma senza risultati.
Confuso si incammina, e dopo qualche ora intravedendo una città ,Britain, il suo cuore si intristisce…sperava di trovare conforto in una visione conosciuta, qualcosa che gli permettesse di ricordare, ma ad ora, quella città non gli diceva nulla.
Percorre le strade deserte, la pioggia confina tutti gli abitanti nelle loro case, così, trovandosi di fronte ad una locanda, decide di alloggiare per la notte.
Affittata la stanza, Magnificus si leva i vestiti bagnati…nota, sfilandosi gli abiti, che sono di una certa fattura…non semplici abiti da viaggiatore. Ma la sorpresa più grossa è scoprire due strani tatuaggi lungo le braccia…portano delle scritte in elfico… Alla vista delle scritte Magnificus sobbalza, poi, aguzzata la vista legge l’elfico tranquillamente. Ormai, tutto gli sembra surreale, non si chiede nemmeno come fa a conoscere l’elfico. Magnificus è solo nella stanza di una locanda, il rumore della pioggia sul vetro della finestra è incessante…si accovaccia in un angolo e piange per l’intera notte…
Un caldo raggio di sole lo sveglia la mattina, la vista delle scritte sulle braccia gli ricorda che non è stato un brutto sogno…Ora però è più calmo, apre la finestra, fuori la strada è bagnata, ma il sole è alto e splendente.
Pensa…si riveste e apre la borsa. Ne riversa il contenuto sul tavolo, è interessato maggiormente al libro, ora lo vede più chiaramente, è foderato in pelle di drago … Magnificus solo dopo, riflettendoci, trova strano che senza batter ciglio, l’abbia identificata come pelle di drago.
Seduto, con di fronte il libro chiuso, cerca di collegare gli indizi. Riflette e mentre riflette sussurra In Mani, An Nox, In Lor, Des Sanct … Apre il libro e nella prima pagina è scritto:Libro di magie di Magnificus, le altre pagine utilizzano una simbologia arcana che Magnificus non fa fatica a riconoscere…dopo un ora ha fatto proprie le conoscenze del libro, si tratta di un un libro degli incantesimi appartenente al mago Magnificus…che sia il suo nome? Il libro è composto da poche pagine…tutte le altre sono state strappate. Quali incantesimi contenevano? Chi è Magnificus in realtà?Perchè non ricorda nulla del suo passato? Sono queste le domande a cui il giovane mago dovrà trovare risposta!
Nei giorni seguenti incontrò un giovane cavaliere che lo portò nella sua città, gli diede qualche vestito,qualche reagente e lo indirizzo nella corretta via.
Da quel giorno Magnificus fu sempre grato al cavaliere Frecciatore e agli abitanti di quella cittadina:Skara Brae.




Ps. Poca farina mia ma tanta volontà di dirvi grazie. :D
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Background Personaggi di Skara Brae 17 Mar 2016 10:04 #4

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LA STORIA DI ANGELUS
Nome pg: Angelus
Età: 33
Classe: Chierico
Sesso: Maschio

Background
Quando, 33 anni fa, a Bretha nacque Angelus, fu una grande gioia per tutto il regno. Il re e la regina, che per anni governarono il regno di Bretha con onore e giustizia, e senza far mancare niente al suo popolo, avevano avuto un primogenito.
Angelus percorre la sua infanzia nella più alta nobiltà, nel contempo i suoi genitori fanno in modo che cresca istruendosi per un giorno diventare un degno regnante di Bretha.

Fin da adolescente Angelus ha una grande attrazione per il culto religioso. Inoltre da quando ne ha memoria cresce con l'istruzione dei più famosi chierici del paese, tra cui Tir il leggendario portatore della luce.
E’ grazie alla cultura religiosa, che comincia a formare il suo sogno, ossia quello di diventare un chierico colto come Tir, e poter a sua volta portare la luce di Idior per tutto il mondo.
Tutto sembra percorrere normalmente nella vita del ragazzo, finchè uno sfortunato giorno d’inverno i genitori di Angelus si dovettero unire ad un congresso con il re di Lusk, una regione in crisi per i parecchi attacchi da parte degli orchi delle terre nascoste; il motivo per cui i regnanti di Bretha sono stati convocati è per avere un prestito, allo scopo di salvare il paese di Lusk, creando un enorme esercito a difesa della regione.
Essi però non avrebbero potuto sapere dell' incombente pericolo che da lì a poco avrebbe stroncato le loro vite; poco dopo il loro arrivo ci fu un grande assalto da parte degli orchi, a cui le guardie non avrebbero potuto tenere testa. Gli orchi rasero al suolo la città che ospitava i genitori di Angelus; nessuno sopravvisse tranne una giovane guardia che impaurita riuscì a nascondersi e scappare per riferire tutto alla corte di Bretha. Angelus fu presente durante il racconto della guardia al primo cancelliere, la sua gioia, e la sua gioventù si spezzarono in quel momento.
Poiché Angelus era troppo giovane per governare un regno, lo Zio Lothien affidò Angelus alle cure del suo vecchio tutore, Tir, che gli consiglio di seguire la strada dentro il suo cuore - e se veramente voleva diventare Monaco, l’uinica via era di bussare alle porte di Skara Brae e chiedere dell’ordine dei monaci.
Solo il sacro monastero avrebbe saputo indicargli la via per la vera fede. Tir, visibilmente commosso e fiero del suo allievo, lo abbracciò dandogli per l’ultima volta la benedizione di Idior: “vai in pace figliolo, la luce nel tuo cuore è più forte di ogni malvagità del mondo”.
In sella al suo cavallo, Angelus si mise in passo verso Skara brae, il viaggio era lungo e faticoso ed arrivato nei pressi di Britain il suo cavallo si fermò come se fosse spaventato da qualcosa, qualcosa che non si vedeva ma si poteva sentire nell’aria; tutto ad un tratto una fiamma avvolse il destriero di Angelus, che venne polverizzato al suolo in un solo istante, facendolo rotolare lontano. Impaurito, Angelus incominciò a correre per le strade di Britain fino ad arrivare al passo della montagna, indi al sentiero che portava a Skara, continuando a correre finche il cuore non gli esplodeva in petto, ed i polmoni gli bruciavano l’aria fin alla bocca. Si fermò a passare la notte in una casa abbandonata, creando un giaciglio con terriccio ed una coperta ricavata da un vecchio mantello regale, ultimo rimasuglio della sua nobiltà.
Appena addormentato qualcosa nella sua mente lo turbava, Idior gli parlò nel sonno, gli suggerì che quel posto non era sicuro, un istinto forte partiva dal profondo del cuore così si svegliò e uscì dalla casa continuando il suo viaggio, quando ad un certo punto vide qualcosa di strano in mezzo alla strada: essi avevano forma umana, ma non erano uomini. Gli occhi rossi ed ardenti come fuoco, vesti nere e pelle color latte. Angelus si ricordò dei racconti di Tir, di vampiri dell’oscuro signore e capìì che non erano favolette inventate per un bambino: questa era la realtà..
L’unica cosa che gli venne in mente, in quella situazione disperata fu quella di chiedere aiuto a Idior, e mentre quelle orrende creature del male avanzavano sempre più in fretta, balzando con salti sovrumani, Angelus, ancora stanco poteva solo mettersi a correre verso i cancelli di Skara, ora visibili ma ancora lontani. Era troppo stanco per correre, i vampiri erano ormai dietro di lui.
Quando tutto sembrava finito, accadde qualcosa di straordinario. Sulla fronte di Angelus, spuntò uno strano simbolo, che raffigurava una luna capovolta sopra una linea che sembrava raffigurare l'orizzonte. Questo strano simbolo, iniziò ad emanare una luce così forte che tutta la zona circostante si illuminò come fosse giorno, e i vampiri, attraversati da questa luce abbagliante, vennero bruciati all'istante.
Angelus, turbato ma allo stesso tempo stupefatto da quello che era successo, decise di andare al tempio della città di skara per raccontare ai sacerdoti quello che era accaduto. Lì venne a sapere che quello strano simbolo apparso sulla sua fronte, non era altro che l'emblema di Idior, il dio della Luce, conosciuto anche come l'Abitatore dell'orizzonte. I sacerdoti spiegarono ad Angelus che ciò che era accaduto non era altro che un chiaro messaggio di Idior: Angelus era stato scelto per diventare suo sacerdote. Angelus decise di rispondere al volere del dio Idior, e si stabilì nella città di Skara Brae in modo che potesse studiare per diventare un buon sacerdote. Gli anni passarono, e Angelus sarebbe diventato uno dei chierici più rispettati di Sosaria. Ovunque sarebbe stata richiesta la sua presenza, lui ci sarebbe stato.
Per quanto possa essere buia una strada basterà accendere una torcia per avere la luce. Angelus è sulla strada per la gilda dei Custudi della Luce dove si narra che un girono non troppo lontano torneranno a far risplendere Skara Brae…

Che la luce sia nei vostri cuori.
Angelus
Padre Angelus
+Ordine Sacro dei Monaci+

Absit Iniuria Verbo
ex tenebris ad lucem


Icq: 666103835

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